
Isaac (il protagonista) si abbraccia con un nuovo amico.
I survival horror sono un genere videoludico molto particolare, nella loro vita hanno avuto molti alti e bassi (di recente ad essere sinceri solo dei bassi ma sono dettagli, anzi no dettagli un cazzo questo genere si avvia sempre di più alla sua fine). Sinceramente dopo questo inizio potrei anche terminare qui l'articolo. Alla fine chi gioca ancora oggi questi giochi di sicuro mi darebbe ragione e chi invece si è spaventato quando in Pokémon Rosso/Blu/Ciclamino ecc ecc è entrato in una caverna senza avere l'abilità per illuminare allora si è fermato alla parola horror della prima frase perché è proprio un genere che non capisce.
In ogni caso la struttura di questi giochi è molto semplice, si impersona quasi sempre la persona al posto sbagliato nel momento sbagliato con la situazione familiare sbagliata o più semplicemente dei poliziotti/agenti speciali che magari non hanno una situazione familiare pessima ma si trovano in ogni caso nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Insomma i protagonisti possiamo vedere che di certo non possono vantarsi al bar della loro fortuna nella vita. Le situazioni solitamente sono quasi sempre estreme quindi ci troveremo ad essere gli unici sopravvissuti di una città, ad attraccare navi deserte in mezzo al mare o navi spaziali alla deriva dove ovviamente è successo qualcosa di inspiegabile del tipo che tutti ogni due passi dicono: “Ma cosa sarà successo? Bo proprio non so vediamo un po'.” Un altro elemento tipico di questi giochi è anche il nostro inventario ed equipaggiamento che solitamente è molto ristretto in tutto, infatti si hanno poche armi, poche munizioni, pochi medi-kit e spesso anche poca birra e sigarette. Insomma leggendo queste poche righe si capisce che se questi elementi erano usati e sviluppati nel modo giusto si potevano ottenere ottimi giochi, dove le munizioni non dovevano essere sprecate e dove scappare dai nemici normali molto spesso era la soluzione migliore in attesa dei mostri più forti che anche con ben 5 colpi di beretta non vanno al tappeto mannaggia. In più a questo si deve aggiungere che anche i medi-kit dovrebbero essere rari, quindi ancora ritorna il concetto che scappare è meglio che stare a pochi metri dai nemici, perché tanto se fate i cazzoni poi alla fine vi ritrovate a dover battere il boss finale senza uno straccio di medikit o erba curativa che sia.
Ci sono poi anche molte estremizzazioni di tale genere, soprattutto andando a guardare ad oriente dove sono stati sviluppati prodotti che da noi nel maggior numero di casi nemmeno sono mai arrivati. Giochi in cui le pistole proprio non esistono ed al massimo si può usare una vecchia macchina fotografica. Insomma si capisce che le sperimentazioni in questo genere potrebbero essere molteplici, anzi sono state molteplici anche se purtroppo negli ultimi anni si è arrivati ad una sperimentazione oserei dire estrema che purtroppo ha portato questo genere sempre di più verso la sua fine o comunque a diventare un genere di nicchia.
Ma non troppo tempo fa accade una cosa piacevole, Konami dopo aver fatto un “Silent Hill: grande fratello” ha capito che se faceva il quinto era meglio fare una cagata più piccola del quarto e così era da un po' di tempo in silenzio e sviluppava. Capcom oramai col quarto capitolo aveva abbandonato le modalità pure dei suvival per avvicinarsi maggiormente al genere action quindi per quanto fosse stato annunciato il quinto capitolo di Resident Evil già bene o male si sapeva cosa aspettarsi, i giochi horror giapponesi “puri” il PEGI solo col fatto che sono giapponesi pensa che si ciuli quindi manco pensano a portarli. Insomma possiamo dire che il genere era un po' in una fase di stallo, ma proprio leggermente. Ma ecco che in sordina nel periodo natalizio, quasi a voler segnare la rinascita del genere, si fa largo una nuova IP sviluppata dai Visceral Games che ha il nome di Dead Space. In realtà la sorpresa non si ha nel periodo natalizio ma molto prima quando praticamente tutti i siti e riviste promuovono con voti molto positivi il titolo, del quale vengono esaltati il sistema di controllo, le ambientazioni, il confronto con i mostri, l'esplorazione resa molto varia grazie ad alcune ingegnose trovate (come alcune zone in assenza di gravità) e molte altre cose come ad esempio la trama narrata in una maniera molto particolare ma in ogni caso interessante e coinvolgente.
Subito interessato al progetto riesco a procurarmi il suddetto titolo per natale e lo provo.
Devo dire che il gioco rispecchiava tutto ciò che avevo letto nelle riviste, sin dall'inizio si viene buttati in un ambiente molto particolare, in cui anche se non c'è nulla di particolarmente pauroso le luci fulminate, il disordine ed altri elementi fanno crescere nel giocatore le sensazione di tensione e in parte paura, perché ovviamente la troppa tranquillità nei giochi horror non è mai una buona cosa. Insomma con un semplice pretesto veniamo allontanati dalla nostra squadra e da dietro un vetro vediamo che la stessa squadra ha un incontro non molto piacevole con qualcosa, che ovviamente non finisce come finirebbe una festa di capodanno tra amici.
Insomma l'inizio è bello potente senza nemmeno rendersene conto ci si trova soli e senza armi in una nave infestata da qualcosa che di certo non ha le stesse intenzioni di E.T.. In realtà ci si accorge di non essere proprio del tutto soli c'è infatti qualche sopravvissuto che via radio ci da le prime informazioni e ci fa muove i primi, incerti, passi sulla grande nave spaziale. Dopo aver trovato la prima, fantastica, arma ci si sente un attimo più tranquilli si hanno poche munizioni, se si è cercato un po' in giro si hanno un paio di medi-kit piccoli ma insomma è meglio di nulla (in Silent Hill 1 all'inizio abbiamo uno yoyo ed libro di poesie polacche quindi qui ci va proprio di lusso). Ci danno i primi obiettivi e scopriamo alcune interessanti trovate implementate nel gioco. In primo luogo possiamo usare una sorta di potere che ferma il tempo, premuto un tasto possiamo infatti rallentare alcuni elementi specifici come porte troppo veloci o ad esempio gli stessi nemici. A questo potere si aggiunge quello telecinetico che ci permette invece di spostare oggetti o piattaforme per poter proseguire in determinati ambienti e risolvere alcuni puzzle ambientali, i poteri sono implementati molto bene nella struttura del gioco quindi anche se “poco survival” si fanno apprezzare ed usare senza troppi problemi. Altro elemento molto particolare è l'inventario che a differenza dei survival classici è presentato con una interfaccia in tempo reale proiettata dalle spalle davanti al protagonista che non mette il gioco in pausa, si può dire che rende molto bene l'idea di una persona che guarda realmente nel suo zaino e cerca qualcosa. Presentata nello stesso modo è anche la mappa, che però in realtà per quanto possa essere bella da vedere in quel modo io ho capito come leggerla bene o male solo da metà gioco in poi e forse anche i Visceral se ne sono accorti che non era poi così immediata. Infatti hanno implementato una sorta di linea guida che appare premendo lo stick analogico e che ci indica il percorso più breve per giungere al nostro obiettivo. Questo elemento a dire il vero mi ha sempre fatto storcere il naso perché vedendo la cura posta nel creare gli ambienti, il senso di claustrofobia e di ripetizione che si può avere all'interno di una nave spaziale è stato ricreato benissimo, ho visto questa linea guida come un elemento usato per semplificare una meccanica del gioco molto ben fatta, per quanto io ammetto di averla usata ed in più di un'occasione (soprattutto quando non sapevo leggere la mappa) l'ho trovata molto utile, per rendere il titolo molto più accessibile a tutti. In ogni caso questa linea la si deve richiamare, non è sempre presente o si attiva da sola quindi basa non richiamarla e l'effetto non perde per nulla.
Quella che avete letto poco sopra è la descrizione a grandi linee di ciò che si trova prova nei primi capitoli, dove alle poche munizioni e medi-kit si devono aggiungere altre ingegnose trovate degli sviluppatori. Come: stanze in cui i nemici sono nascosti e appaiono alle nostre spalle o corridoi che che hanno cali energetici e ci lasciano nel buio più completo per un paio di minuti. Cose che come tutto il resto sono state molto curate e che ammetto senza problemi mi hanno piacevolmente stupito (e fatto saltare sulla sedia le prime volte che le ho viste).
Il problema del gioco, se poi si può chiamare così, nasce da metà gioco in poi. Infatti dopo aver preso confidenza con le meccaniche di gioco, dopo aver capito dove sono i bagni, dove colpire i nemici le munizioni iniziano ad abbondare quindi di conseguenza anche medikit (che in ogni caso senza andare solo dal punto A al punto B si trovano senza alcune difficoltà o al massimo si comprano nei negozi, virtuali, che si trovano in giro). In parte questo è anche dovuto ad un sistema di evoluzione (ispirato agli rpg) del personaggio, il quale può evolvere le sue caratteristiche fisiche come la vita, aumentare la capienza dell'inventario o la potenza delle armi, ovviamente a seconda delle nostre scelte avremo una diversa evoluzione ma se si ha un approccio normale al gioco si medierà tra potenziamento delle vita e delle armi quindi a metà gioco bene o male si è equilibrati e i singoli combattimenti con i mostri normali diventano realmente facili. In più gli espedienti che nei primi capitoli facevano paura come i mostri che uscivano all'improvviso dai condotti diventano prevedibili, tanto che vi ritroverete a vedere un condotto penserete che da lì uscirà un mostro e poco dopo vedere accedere ciò che avete previsto.
Insomma in conclusione il titolo è un ottimo esempio di innovazione del genere, con molte idee interessanti, degli ambienti fantastici, molto ispirati e perché no con una trama ben congegnata, narrata in modo diverso dal solito che pone delle ottime basi per un prossimo titolo (già annunciato e oramai immagino ad un punto di sviluppo molto buono).
Probabilmente ad oggi Dead Space è uno dei migliori survival di questa generazione solo che se, andando molto sullo spicciolo, in un gioco di questo tipo si hanno medi-kit e munizioni in eccesso allora secondo me qualcosa non funziona puntroppo.
[sette]






